I racconti vincitori di “Si va via per tornare”

Locandina risultati vincitrici_Si va via per tornareLìbrati in collaborazione con Apogeo Editore

Concorso “Si va via per tornare”

Selezione dei racconti vincitori e menzioni della giuria

Lìbrati in collaborazione con Apogeo Editore ha indetto il concorso di racconti di donne Si va via per tornare.
La giuria composta da Barbara Buoso (scrittrice), Laura Capuzzo (libraia di Lìbrati), Rosaria Guacci (editor), Alessandra Pigliaru (giornalista e critica letteraria) ha selezionato i 10 racconti vincitori che saranno pubblicati in una raccolta curata da Apogeo Editore.
Hanno partecipato al concorso donne di tutte le età e da ogni parte d’ Italia, alcune anche dall’estero.

Dei dieci racconti vincitori tre hanno ricevuto una menzione speciale della giuria.

I tre racconti con premio di pubblicazione e menzione della giuria sono (in ordine alfabetico di autrice):

Anna Di Leo, Carte segrete. Appunti per un ritratto
Francesca Laccetti, Viorica
Laura Marchetti, Rosalia quando non era mia madre

I racconti con premio di pubblicazione sono:

Monica Andreucci, Non torno più
Barbara Lisci, Il giorno che a Giuseppina si spaccò il cuore
Donatella Massara, Donna Virginia serva nel primo convento del nuovo Mondo
Caterina Pia, Wilma
Giulia Pretta, Permesso
Lorenza Ravaglia, Un temperamento invernale
Laura Ruzickova, Due ritratti

La premiazione si terrà in data da definirsi.

Dedicarsi un’occasione

Riportiamo qui un breve scritto di Claudia, corsista dell’annualità 2017/2018 che ringraziamo di cuore per aver condiviso con noi il racconto della sua esperienza alla Scuola Virginia Woolf.

 

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Federico Zandomeghi, La lettera

Considero la Scuola di scrittura Virginia Woolf il più bel regalo che potessi farmi.

Mi è sempre piaciuto scrivere perché solo con la scrittura mi rendevo conto di riuscire a far emergere le emozioni e i sentimenti che altrimenti non avrebbero avuto voce.

Ho scritto molti inizi di storie negli anni passati senza proseguire oltre le prime pagine ed è stato solo in quest’anno di scuola che ho sentito di poter riuscire a scrivere un romanzo dall’inizio alla fine. Non so ancora se accadrà davvero, perché gli ostacoli sono molti. Ma ciò di cui sono certa è di essermi procurata, grazie ai professionisti che ci sono rimasti accanto in questo percorso, degli ottimi “attrezzi del mestiere” per far fronte alle varie difficoltà che incontrerò nel muovere i miei personaggi all’interno della storia.

Un’esperienza che consiglio a tutte le persone che desiderano dedicarsi un’occasione.

LA FORZA DEL DETTAGLIO

Si sente spesso dire che i dettagli fanno la differenza: è così anche per la scrittura. Riportiamo alcuni scritti di Natalie Goldberg, tratti dal libro Scrivere zen, manuale di scrittura creativa (Ubaldini Editore, 14,00 euro).

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La vita è così ricca che se si riescono a scrivere i dettagli reali nel modo in cui le cose erano e sono, non è che ci sia bisogno di gran che d’altro. Anche se le finestre dai vetri molati, l’insegna della birra Rheingold che ruota lentamente, la rastrelliera con i pacchetti di patatine fritte e gli alti sgabelli rossi dalla taverna di New York in cui una volta siete andati a bere voi li trapiantate pari pari nel bar di un racconto ambientato in un altro stato, la storia possederà autenticità e solidità. “Oh no, quel bar era a Long Island, non si può metterlo nel New Jersey”. Sì invece che si può. Nell’uso dei dettagli originali non bisogna essere rigidi. L’immaginazione è capace di trapiantare i dettagli, ma utlizzando dettagli che conosciamo di prima mano, cose che abbiamo visto veramente, daremo a ciò che scriviamo credibilità e verità. In questo modo si creano solide fondamenta su cui costruire. Ovviamente, se uno è appena stato a New Orleans, con quel caldo umido che si potrebbe tagliare col coltello, e ha succhiato zampe d’aragosta al Magnolia Bar di Charles Street, non si può far fare la stessa cosa al personaggio dagli avambracci muscolosi di un racconto ambientato a Cleveland una sera di gennaio. La cosa non può funzionare, a meno che, naturalmente, non si vada sul surreale, là dove i confini iniziano a confondersi.

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Laboratorio intensivo di scrittura

 

 

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Siete curiosi di vedere come si lavora alla Scuola Virginia Woolf?

A Lìbrati, sede della scuola, terremo un laboratorio intensivo di scrittura creativa sulla ideazione, creazione e sviluppo dei personaggi, laboratorio tenuto da una delle nostre docenti, Barbara Buoso.

Un’occasione imperdibile per vedere come si lavora nella nostra scuola ma soprattutto per imparare tutte le tecniche fondamentali per costruire i personaggi, ricordando che sono proprio loro l’anima delle nostre storie…

Qui sotto tutte le info (i posti sono limitati!!!)

 

 

 

 

Sabato 24 e domenica 25 marzo, dalle 10.00 alle 13.00, dalle 14.00 alle 18.00 

“IL/LA PROTAGONISTA”

  Laboratorio intensivo di scrittura creativa sui personaggi tenuto da

Barbara Buoso

Il laboratorio intensivo è organizzato dall’associazione Virginia Woolf e  mira a fornire ai suoi partecipanti la conoscenza delle tecniche narrative di base sulla costruzione del personaggio principale di una storia, sia essa una storia a carattere autobiografico oppure no. Anche quando scriviamo di noi stessi, il sè di cui scriviamo diventa un personaggio e  i suoi lienamenti caratteriali, emotivi, psicologici, la sua evoluzione nel corso della storia devono rispondere a regole senza le quali non c’è coerenza e verosimiglianza e quindi credibilità.
Il laboratorio è organizzato coniugando una parte teorica, a partire dai testi sulla scrittura di Flannery O’ Connor, Eudora Welty e Virginia Woolf e una parte laboratoriale sui testi scritti dagli stessi partecipanti.

Il laboratorio è a numero chiuso ed è necessario iscriversi entro il 17 marzo inviando una mail a libreriadelledonnepadovagmail.com con oggetto “Iscrizione laboratorio PROTAGONISTA” indicando nella mail il proprio numero di telefono.
Costo:140,00 euro ( Più 20 euro di tessera dell’Associazione Virginia Woolf per i non soci).

Barbara Buoso, nata a Rovigo nel 1972, vive e lavora a Padova. Nel 2003 pubblica il suo romanzo d’esordio Aspettami con Croce Editore. Nel 2014, su segnalazione di Emma Dante, pubblica L’ordine innaturale degli elementi (Baldini & Castoldi). Vincitrice con il racconto “Nevicata” del concorso di racconti “Lìbrati e vola” (pubblicato poi nel 2016 nella raccolta “Soffia un vento contrario”, L’Iguana Editrice). In uscita a febbraio il suo ultimo romanzo “E venni al mondo” (Apogeo editore). Insegna scrittura creativa alla Scuola di scrittura Virginia Woolf.

Corso estivo di autobiografia

Programma:

L’autobiografia è donna, come le donne hanno scritto e scrivono di sè. La scrittura come ricerca e come traccia.
Pratica: Presentiamoci scrivendo una brevissima autobiografia di due pagine
Testi di riferimento: Lalla Romano, Autodizionario degli scrittori italiani

L’autobiografia, memoir, diari, lettere, tutte le forme dell’autobiografia:
a. Quando il diario è letteratura: Virginia Woolf
b. Scrivere lettere è sempre pericoloso: Elizabeth Bishop
Pratica: Scriviamo una lettera “pericolosa”
Testi di riferimento: Lettere di Elizabeth Bishop

Autobiografia, autofiction, fiction
Le differenze, le ibridazioni
Pratica: scriviamo un testo autobiografico e poi lo trasformiamo.
Testi di riferimento: come la mamma di Virginia Woolf diventa Mrs Ramsey di Al faro, i romanzi come trasfigurazione.

Autobiografia, l’etica della verità, gli inganni della memoria. Dalla memoria alla scrittura.
Pratica: esercitiamoci sulla “verità”
Testi di riferimento: Una donna di Annie Ernaux

Autofiction, gli sviluppi contemporanei dell’autobiografia
Pratica: prendiamo la “verità” e facciamoci guidare dall’invenzione
Testi di riferimento: i racconti di Alice Munro (La vista di Castle Rock)

Fiction, quando la scrittura è una forma di cura della vita
Tutti i dolori sono sopportabili se li si inserisce in una storia o si racconta una storia su di essi (Karen Blixen).
Pratica: prendi un tuo dolore e inventa una storia.
Testi di riferimento: racconti di Karen Blixen

Ore complessive 36.

Il corso è a numero chiuso. E’ necessario iscriversi entro venerdì 6 luglio, inviando una mail con oggetto “Conferma partecipazione corso estivo di autobiografia” indicando nella mail nome, cognome e numero di telefono.

Il corso costa 350,00 euro da saldare il primo giorno di corso (comprensivi di tessera Virginia Woolf).

La docente:

Barbara Buoso, nata a Rovigo nel 1972, vive e lavora a Padova. Nel 2003 pubblica il suo romanzo d’esordio Aspettami con Croce Editore. Nel 2014, su segnalazione di Emma Dante, pubblica L’ordine innaturale degli elementi (Baldini & Castoldi). Nel 2018 pubblica “E venni al mondo” (Apogeo editore). Vincitrice con il racconto “Nevicata” del concorso di racconti “Lìbrati e vola” (pubblicato poi nel 2016 nella raccolta “Soffia un vento contrario”, L’Iguana Editrice). Insegna scrittura creativa alla Scuola di scrittura Virginia Woolf.

 

Le ospiti del corso 2017/2018: Liliana Rampello

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La Scuola di scrittura Virginia Woolf oltre alle lezioni tenute dalle docenti interne che si occuperanno dei fondamenti e le tecniche della scrittura creativa, prevede anche degli incontri con ospiti esterni, professionisti e professioniste del mondo dell’editoria.

Una delle ospiti del nuovo corso 2017/2018 sarà Liliana Rampello, una delle più importanti esperte di letteratura delle donne che abbiamo in Italia.

Critica letteraria e saggista, già docente di Estetica alla Facoltà di Lettere, Liliana Rampello è consulente editoriale.
Oltre che di numerosi articoli e saggi in rivista e in opere collettive, è autrice di: La grande ricerca. Saggio su Proust, Pratiche, 1994, Il canto del mondo reale. Virginia Woolf, la vita nella scrittura, il Saggiatore, 2005 e 2011 (2° ed.), Cura e introduzione di Virginia Woolf fra i suoi contemporanei, Alinea, Firenze, 2004, Miracoli quotidiani, in AA.VV., Concepire l’infinito, a cura di Annarosa Buttarelli, la Tartaruga, 2005, Virginia Woolf, in “Nuova Informazione bibliografica”, n.3, il Mulino, 2006, La mia Colette, in Diotima, L’ombra della madre, Liguori, 2007, Anna o del batticuore, in Tolstoj, Anna Karenina, regia di Eimuntas Nekrosius, a c. di Claudio Longhi, Scandiano, 2008, Voci d’Italia. Breve storia della ricezione italiana del Secondo sesso, Postfazione a Simone de Beauvoir, Il secondo sesso, il Saggiatore 2008, Cura e introduzione a Virginia Woolf, Voltando pagina. Saggi 1904-1941, il Saggiatore 2011,
Sei romanzi perfetti. Su Jane Austen, il Saggiatore 2014, Saltando la mia ombra, in Ecrire, dit-elle, a c. di Patrizia Caraffi, Odoya, 2014, Pioniera, postfazione a Grazia Livi, Le lettere del mio nome, Jacobelli 2015, Conversazione su Jane Austen, in Jasit.it, Cura di Cuoche varie, Fuochi. La cucina di Estia, Libreria delle donne di Milano, 2015.

Le ospiti del corso 2017/2018: Rosaria Guacci

rosariaLa Scuola di scrittura Virginia Woolf oltre alle lezioni con le docenti interne prevede degli incontri con ospiti esterni, selezionati tra i grandi nomi del mondo editoriale italiano.

La prima ospite di cui vogliamo parlarvi che terrà una lezione di scrittura creativa e letteratura di una giornata durante la prossima annualità 2017/2018 è Rosaria Guacci.

Rosaria è stata la editor della più importante casa editrice di letteratura delle donne che ci sia mai stata in Italia: La Tartaruga, un marchio storico fondato da Laura Lepetit che ha portato in Italia scrittrici del calibro di Virginia Woolf (di cui per prime pubblicarono Le tre ghinee), Doris Lessing, Nadine Gordimer, Ilse Aichinger, per non dimenticare le italiane Anna Banti, Anna Maria Ortese e tante altre. La Tartaruga è stata un delle realtà editoriali più importanti che il nostro paese abbia conosciuto per il lavoro fondamentale che ha fatto nella promozione, diffusione, conoscenza della letteratura e del pensiero delle donne.

Forte del suo lavoro di editor e delle sue competenze in materia di scrittura, Rosaria ha anche pubblicato un libro dal titolo “Come scrivere. Guida per aspiranti scrittori”, un incontro quindi che permetterà ai partecipanti e alle partecipanti della Scuola Virginia Woolf di conoscere una donna straordinaria per capacità e competenze e da cui imparare moltissimo.

“Virginia Woolf” ospita Giulio Mozzi

Una delle peculiarità della Scuola di Scrittura Virginia Woolf è che nel suo progetto abbiamo voluto coinvolgere numerose e numerosi professionisti del mondo dell’editoria. Abbiamo non una ma quattro docenti di scrittura creativa (Laura Liberale, Barbara Buoso, Giulia Belloni e Annalisa Bruni), a cui si aggiungono agenti letterari (Monica Malatesta di MalaTesta Literary Agency), più case editrici (Daniela Di Sora di Voland, Cesare De Michelis di Marsilio, Andreina Bardus di Cleup), scrittrici e consulenti editoriali. Accanto alle lezioni di scrittura, ci saranno incontri tematici tenuti da professionisti esterni alla scuola. Avevamo in testa l’idea che  fosse importante dare ai nostri corsisti l’opportunità di sentire più voci, conoscere più persone, ciascuna con la propria prospettiva e con il proprio -unico- bagaglio di conoscenze. Ci è sembrato cioè imprescindibile non veicolare una proposta unica su come si scrive, su ciò che sia necessario fare e come, ovvero un unica strada percorribile per realizzare il proprio sogno…diventare scrittori e scrittrici. Far sentire più idee, da persone diverse, con competenze diverse, ecco -abbiamo pensato- questa è la via per un arricchimento autentico e duraturo: ampliare gli orizzonti, un premessa indispensabile per chiunque voglia fare della creatività il proprio mestiere.

Tra gli ospiti che abbiamo coinvolto per gli incontri tematici, come già annunciato, ci sono Maria Rosa Cutrufelli (scrittrice), Liliana Rampello (consulente editoriale e saggista), e…

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Giulio Mozzi… sarà ospite speciale per un incontro da noi:  consulente di Marsilio Editori per la narrativa italiana, collaboratore di Laurana Editore, e fondatore, sempre insieme a Laurana, di una delle più importanti scuole di scrittura italiane, la Bottega di narrazione e, infine, curatore di uno dei più seguiti blog letterari, Vibrisse. Insomma, solo il meglio del meglio alla Scuola di scrittura “Virginia Woolf”…

Vi ricordiamo che le selezioni sono aperte fino al 17 settembre. Qui il bando per partecipare.

Cesare De Michelis alla Scuola Virginia Woolf

Una delle ambizioni della Scuola Virginia Woolf è quella di permettere ai migliori tra i propri corsisti di veder pubblicato il proprio libro, di farlo uscire dal famoso cassetto  e farlo entrare nelle librerie.

E’ in questa prospettiva che, già nella fase iniziale di selezione, valuteremo le domande di partecipazione alla Scuola, fase che, come sapete, è già iniziata (vi ricordiamo che la scadenza è stata fissata per il 17 settembre).

Una volta scelti i progetti migliori, che più  convincono le qualificatissime docenti della Scuola, il passo successivo sarà quello di svilupparli in un percorso che vedrà nascere, alla fine del corso,  delle opere compiute e prensentabili ad editori e agenti.

La fase finale sarà destinata proprio a questo. In quest’ottica, come abbiamo già annunciato, saranno coinvolte nella Scuola la casa editrice Cleup e la casa editrice Voland (con Daniela Di Sora), nonchè l’agenzia letteraria milanese MalaTesta (con Monica Malatesta).

CesareDeMichelis-981x540Vi sveliamo, oggi, il nome di un’altra casa editrice che valuterà i progetti delle nostre e dei nostri corsisti: si tratta della casa editrice Marsilio, con il suo presidente Cesare De Michelis.

La Marsilio Editori è una delle più prestigiose case editrici italiane, con più di cinquant’anni di storia alle spalle e un catalogo di oltre 8000 titoli e la pubblicazione, ogni anno, di 250 novità.

E’ peraltro notizia recente che la casa editrice Marsilio sia tornata di proprietà dellamarsilio famiglia De Michelis. Una casa editrice, quindi, che è insieme indipendente e con grandi ambizioni per il futuro: quelle di pubblicare libri di successo e qualità. Ovvero, le nostre stesse.

 Far libri, stamparli, leggerli, scriverli, raccoglierli, venderli, recensirli, nella mia vita mi sembra di non aver fatto altro, come se un’ossessiva passione mi avesse travolto appena ragazzo. Eppure da sempre mi è sembrato non privo di significato farli qua, dov’ero cresciuto, nella nostra terra, magari a Venezia. Quando cominciai lo sapevo e non lo sapevo che la Serenissima era stata la patria del libro, che proprio nell’isola aveva preso forma e si era definito all’alba del Cinquecento, quello strano mestiere che è far l’editore, grazie a Aldo Manuzio, il principe e il principio di tutta la storia dei libri. Per questo continuo a fare libri a Venezia, come se il tempo che intanto è passato non sia bastato a cancellare una storia che ha ormai cinque secoli e più.
(Cesare De Michelis)