Ambientazione, personaggi e niente spiegoni, grazie

Rispondendo ad una lettera di un’aspirante scrittrice, Jack London, al tempo ormai affermatissimo, confeziona una perfetta lezione di scrittura creativa.

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Glen Ellen, Calif.

5 febbraio 1915

Mia cara Ethel Jennings.

In risposta alla sua del 12 gennaio 1915:

Le restituisco in allegato il suo manoscritto. Anzitutto, qualche parola per quanto riguarda il racconto. Un lettore che non sapesse niente di lei, e che leggesse il suo racconto in un libro o in una rivista, dopo parecchie pagine si starebbe ancora chiedendo in quale parte del mondo è ambientata la sua storia. Lei avrebbe dovuto inserire in modo artistico, e integrandola bene nell’intreccio, poco dopo l’inizio, l’ambientazione del racconto.

Invece il suo racconto di fatto non ha un’ambientazione. L’azione non è ambientata in nessuno luogo che sia diverso e distinto da qualsiasi altro luogo sulla faccia della terra. Ecco il primo errore che ha commesso.

Sviluppi l’ambientazione. Ci metta del colore locale. Sviluppi i suoi personaggi. Faccia in modo che i suoi personaggi diventino reali per i lettori. Deve uscire da se stessa ed entrare nella mente dei lettori per capire quale impressione ricavano dalle parole che ha scritto. Ricordi sempre che non sta scrivendo per se stessa ma che sta scrivendo per i suoi lettori. […]

A pagina 3 del suo manoscritto lei si ferma per spiegare al lettore quanto è angoscioso per una donna vivere con un uomo al di fuori del vincolo nuziale. Sono dispostissimo ad ammettere che è angoscioso per una donna vivere con un uomo al di fuori del vincolo nuziale, ma come artista sono costretto a dirle, per l’amore del cielo, di non interrompere la narrazione per spiegare al lettore quanto è angoscioso. Lasci che sia il lettore a ricavare questo senso di angoscia dal suo racconto man mano che la narrazione va avanti.

Non andrò oltre nell’esaminare il manoscritto insieme a lei, tranne che per dire che nessuna rivista o giornale degli Stati Uniti accetterebbe il racconto così com’è ora. […]

Parallelamente a questo mi permetto di suggerirle di studiare sempre i materiali che0x300 vengono acquistati dalle riviste. Questi materiali che le riviste pubblicano sono materiali vendibili. Se lei vuole vendere materiali letterari, deve scrivere materiali vendibili. Se si trova a passare in questa zona della California venga al ranch a trovare me e la mia signora, e in dieci minuti potrò dirle più di quanto non potrei scriverle in dieci anni.

Cordiali saluti,

Jack London

 

(La lettera è pubblicata in Jack London, Pronto soccorso per scrittori esordienti, minimum fax, 9,00 euro)

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