Investire sui propri sogni

Erica Castiglioni racconta la sua esperienza alla scuola. La più giovane corsista della scuola dà un consiglio fondamentale: investire sui propri sogni, non è mai troppo presto, non è mai troppo tardi.

Le riprese sono state effettuate a Torreglia, il 14 e 15 luglio, all’interno del weekend fuori porta che la scuola organizza ogni anno per i suoi corsisti. la scuola intende offrire tempo di qualità da dedicare alla scrittura in un luogo rilassante immerso nella natura.

Torreglia, 14-15 luglio. Scrivere altrove

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Anche quest’anno la Scuola di scrittura Virginia Woolf si è trasferita sui Colli Euganei per trascorrere il weekend di luglio altrove, in un posto nuovo, differente da dove si svolgono di consueto le lezioni.

Pensiamo al weekend di luglio come ad un’occasione per ampliare i propri orizzonti ed aprire i propri pensieri al nuovo, all’inconsueto in un ambiente rilassante e piacevole. Anche quest’anno abbiamo scelto i Colli Euganei, a due passi da Padova, non solo per sfuggire alla calura cittadina, ma anche per trovare, immerse in una natura rigogliosa, del tempo buono per scrivere.

Qui sopra un po’ di foto della nostra due giorni. La Scuola Virginia Woolf vi porta altrove, e non solo metaforicamente.

E se non fosse la storia giusta?

Mentre è già online il bando 2018/2019, i corsisti dell’attuale anno di corso, lavorando spalla a spalla con le nostre docenti, si preparano ad inviare un estratto del loro romanzo agli editori che collaborano con la Scuola. Durante l’anno i corsisti hanno lavorato sul proprio personale stile di scrittura e sul progetto editoriale, in alcuni casi sconvolgendolo completamente. Ebbene, sì, talvolta può succedere  che la storia che vogliamo raccontare non sia quella giusta. Ma come facciamo a capirlo?

Agatha-Christie

Agatha Christie

In questo post un breve test, per capire se la storia su cui state lavorando è quella giusta da raccontare. Se rispondete NO ad almeno 1 domanda forse non è la storia che fa per voi.

  1. Questa storia mi interessa? Solitamente nei corsi di scrittura si suggerisce di raccontare ciò che si conosce e questo è sicuramente un ottimo consiglio, ma succede che lo scrittore provi il desiderio di raccontare qualcosa che lo affascina ma che non conosce direttamente. E’ necessario perciò essere disposti ad affrontare un serio lavoro di studio e documentazione prima di cominciare a scrivere la storia desiderata.
  2. Conosco, ho letto altri libri che appartengono al genere letterario in cui penso rientrerà il mio romanzo? Voglio scrivere di fantascienza, ma non ho mai letto libri di fantascienza. Voglio scrivere un romanzo storico, ma non ho mai letto romanzi storici. Sappiamo che la cosa fondamentale per scrivere bene è leggere, e leggere molto, perciò è necessario confrontarsi con altri che hanno scritto e pubblicato romanzi vicini a per tema o per genere letterario, appunto, alla storia che abbiamo in mente.
  3. Ho un messaggio urgente da comunicare con la mia storia? Questa domanda è fondamentale. Importantissimo, quando si scrive un romanzo, è avere qualcosa da dire al lettore. Il pensiero che vogliamo esprimere può essere anche molto semplice, basic, ma dobbiamo voler comunicare qualcosa al mondo. Se non abbiamo un messaggio o il messaggio è confuso, rischiamo l’effetto “vuoto cosmico”: la storia non dice nulla al lettore perchè l’autore non ha nulla da dire.

Se avete risposto Sì ad almeno una di queste domande forse è tempo di valutare se la storia che state scrivendo è la storia giusta per voi. Forse la storia che avete in mente, non è quella giusta per l’attuale momento, o forse non sarà mai quella giusta perchè troppo debole, o perchè vi affascina un aspetto mentre tutto il resto non vi interessa.

Un consiglio: la scrittura ha questo primo grande pregio, con essa avete la libertà creativa di costruire mondi, personaggi, storie. Ragionate su di esse, montate, smontate, distruggete e ricostruite se necessario. In letteratura, siete voi, la vostra creatività, il vostro sguardo unico sul mondo a comandare. Non abbiate paura di osare.