Imparare a immaginare

PSX_20190816_091127L’altra sera abbiamo invitato a cena un’ amica che non vedevamo da tempo. Vive lontano e le occasioni in cui riusciamo a vederci sono per noi momenti preziosissimi in cui raccontarci i mesi trascorsi senza tralasciare niente, fatiche, gioie, delusioni, tutto. Ore e ore di chiacchiere, di risate, di riflessioni. Siamo femministe, parlare di noi vuol dire soprattutto dirci a che punto siamo con i nostri desideri.
Riflettevamo su quanto spesso accada di trascurarli, dimenticandoci di ciò che desideriamo, quando questa nostra amica ha detto qualcosa che vogliamo condividere con voi: a volte ci facciamo trascinare in una vita insoddisfacente non soltanto perché ci adeguiamo più o meno consapevolmente a quello che il mondo familiare e sociale si aspetta da noi, ma anche perché non siamo capaci di “immaginare” qualcosa di diverso per noi, un destino, un futuro nuovo che, interrogandoci, corrisponda di più a ciò che desideriamo.
Questa nostra amica ci ha ricordato quanto è importante la capacità di immaginare.
In fondo, ci siamo dette, la scrittura ci soccorre nella vita anche in questo:  ci aiuta per la nostra vita presente quando è un mezzo per mettere ordine nel passato, ma ci aiuta nel presente anche quando guardiamo al futuro, insegnandoci a coltivare l’ immaginazione, capacità creativa per eccellenza ma anche possibilità di vedere vite diverse e migliori, che possono essere la nostra.

Torreglia, 14-15 luglio. Scrivere altrove

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Anche quest’anno la Scuola di scrittura Virginia Woolf si è trasferita sui Colli Euganei per trascorrere il weekend di luglio altrove, in un posto nuovo, differente da dove si svolgono di consueto le lezioni.

Pensiamo al weekend di luglio come ad un’occasione per ampliare i propri orizzonti ed aprire i propri pensieri al nuovo, all’inconsueto in un ambiente rilassante e piacevole. Anche quest’anno abbiamo scelto i Colli Euganei, a due passi da Padova, non solo per sfuggire alla calura cittadina, ma anche per trovare, immerse in una natura rigogliosa, del tempo buono per scrivere.

Qui sopra un po’ di foto della nostra due giorni. La Scuola Virginia Woolf vi porta altrove, e non solo metaforicamente.

La scrittura è l’ignoto

marguerite_duras

“C’è una follia di scrivere che è in se stessi, una follia di scrivere furiosa, ma non è per questo che si è nella follia. Al contrario. La scrittura è l’ignoto. Prima di scrivere non si sa niente di quello che si sta per scrivere. E in tutta lucidità. È l’ignoto da sè, dalla propria testa, dal proprio corpo. Non è nemmeno una riflessione scrivere, è una sorta di facoltà che si ha a fianco della propria persona che appare e avanza invisibile, dotata di pensiero. Se si sapesse di ciò che si sta per scrivere non si scriverebbe mai. Non ne varrebbe la pena”

Marguerite Duras