L’anno di Luisa alla Virginia Woolf

Tra i motivi per cui Luisa consiglierebbe la nostra scuola c’è la dedizione delle nostre insegnanti nel lavoro di preparazione delle corsiste e dei corsisti.

Da dove nasce la nostra dedizione? Sicuramente dall’amore per quello che facciamo e poi dal desiderio di prestare ascolto a chi scrive cercando di intuire le parole che ciascuno ha dentro di sè per raccontare la sua storia e che non hanno ancora trovato la via per uscire.

Il lavoro di chi insegna scrittura è sostenere chi scrive in questa sorta di operazione di scavo dei canali interiori grazie ai quali le parole possono scorrere libere per poi uscire. Il sapere di chi insegna non ha a che fare con le conoscenze ma con un’ attitudine speciale all’altro. Si insegna cioè a liberare i canali della parola.

Cara Scuola Virginia Woolf

torreglia

Villa di Torreglia Alta, sede dell’ultimo weekend di scuola

“9 luglio 2017 – sera, in viaggio

Carissime Laura, Ilaria e docenti tutte,

sono in treno e sto lasciando nuovamente Padova dopo il nostro consueto appuntamento mensile che giunge quasi al termine. Ho ancora nelle orecchie i saluti, gli auguri e le battute schiette che abbiamo condiviso poco fa. Voglio esprimervi il mio sincero grazie per il weekend a Torreglia che avete organizzato, pensato ed elaborato per noi allieve/i nei minimi dettagli, con una cura che ci ha deliziate/i e per la squisita maestria dello chef Marco. Dietro le quinte ha preparato il nutrimento per il nostro palato prendendoci letteralmente per la gola. Le nostre storie ne saranno piacevolmente influenzate!

Ripensando al cammino condiviso quest’anno mi sento di dire che la scuola è stata un intreccio di lezioni teoriche e pratiche sull’arte dello scrivere, un focus sulle tecniche di narrazione, un esercizio sistematico per affinare e ricercare il proprio stile, un ambiente di ascolto, di incontro a volte di discussione animata che ha generato in ognuna/o di noi risposte personali, reazioni a tratti istintive che ci hanno messo di fronte al nucleo vero che la scrittura svela: l’unicità del nostro essere e l’esigenza viscerale e inconfondibile che tutte/i noi abbiamo di raccontare.

Vi abbiamo messo alla prova e chissà che non siate troppo stremate per concedervi un vero break prima della ripresa settembrina. I progetti a cui stiamo lavorando troveranno luce e completezza in tempi propri e beneficeranno di quel lavoro certosino, fatto dal vostro “team letterario”, che con il nostro gruppo ha inaugurato un progetto ambizioso: la Scuola di scrittura Virginia Woolf.

Complimenti davvero, grazie e buona estate,

con amicizia e sincera stima,

Claudia F.”