I primi pensieri (da Scrivere Zen di Natalie Goldberg)
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Tenete la mano in movimento. Non fermatevi a rileggere la frase che avete appena scritto. Non cercate di assumere il controllo.
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Non cancellate. Questo significherebbe confondere la creazione con la revisione. Anche se avete scritto qualcosa che non avevate intenzione di scrivere, lasciatelo.
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Non preoccupatevi dell’ortografia, della punteggiatura e della grammatica. Non preoccupatevi nemmeno di restare nei margini o sulle righe del foglio.
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Perdete il controllo.
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Non pensate. Non lasciatevi invischiare dalla logica.
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Puntate alla giugulare. Se scrivendo vien fuori qualcosa che vi fa paura o vi fa sentire esposti, tuffatevici dentro. Probabilmente è carico di energia.
Ecco le regole. È importante seguirle, perchè lo scopo è quello di aprirsi un varco fino a giungere ai primi pensieri, là dove l’energia non viene ostacolata da motivazioni di convenienza sociale o dal censore interno, là dove si scrive ciò che la propria mente vede e prova veramente, non ciò che essa pensa di vedere o provare. È una grande occasione per esplorare il margine ruvido del pensiero e mettere sulla carta il colore della nostra consapevolezza.
I primi pensieri non sono gravati dal fardello dell’io, di quel nostro meccanismo interiore che cerca di tenere tutto sotto controllo, e di dimostrare che il mondo è qualcosa di solito e permanente, durevole e logico. Ma il mondo non è affatto permanente. Il mondo cambia in continuazione e noi con lui. Quando scriviamo proviamo a lasciare il fardello dell’io e cavalchiamo momentaneamente l’onda della coscienza umana, utilizzando i dettagli della nostra esperienza personale per esprimere questo movimento.
Questo testo è stato impiegato come spunto per uno dei momenti del workshop Meditazione e scrittura di sè. Il prossimo laboratorio esperienziale dedicato alla meditazione e alla scrittura intesa come cura è previsto per domenica 27 gennaio dalle 10:00 alle 17:00 presso gli spazi dell’Associazione Himalayan Center, via Barbarigo, 12, Padova.
Per info: 049 87 66 239 o libreriadelledonnepadova@gmail.com
corso si propone da un lato di guidare i partecipanti nella stesura della propria autobiografia, dall’altro di formare intermediari/mediatori di percorsi autobiografici e di scrittura di sé applicabili in svariati ambienti professionali (scuole, centri educativi, case di riposo, centri di sostegno alla persona, eccetera).
uno scavo della memoria, personale e collettiva. La scrittura autobiografica e la profonda connessione con il propro mondo interiore che essa agevola, permette inoltre la riattivazione di un prendersi cura di sé che si agisce qui e ora, nel presente. Le diverse forme di narrazione autobiografica, infatti, possono divenire strumento terapeutico per se stessi e per gli altri, in contesti molteplici e diversificati.